Pressoterapia

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Cosa è la pressoterapia?

È un trattamento che si avvale di un dispositivo pneumatico a controllo computerizzato che crea un progressivo afflusso e deflusso dell’aria compressa nei cuscini che permette di massaggiare i tessuti riattivando la microcircolazione e migliorando la funzionalità del sistema linfatico e circolatorio.

Questa tecnica, dunque, si configura come una “terapia della pressione” oltre che un trattamento disintossicante. I programmi computerizzati utilizzati, difatti, permettono di ristabilire un efficace drenaggio linfatico, aiutando a promuovere l’eliminazione delle tossine in modo naturale dall’organismo. I vantaggi della rivitalizzazione e ossigenazione dei tessuti sono: perdere i chili in eccesso, ridefinire i contorni del corpo delle gambe, della pancia e delle braccia, migliorando il tono della pelle.

Il dispositivo contempla l’utilizzo di programmi specifici e diversificati a seconda dell’area da trattare e del disturbo da curare. Progettata, in origine, per aumentare la circolazione sanguigna e linfatica, la pressoterapia ha dimostrato di avere effetti importanti sulla circolazione del fluido extracellulare, riducendo, inoltre, il gonfiore addominale, il gonfiore in generale e l’edema, migliora l’affaticamento delle gambe e migliora il flusso di ossigeno in tutto il corpo.


Frequenza

Il trattamento deve necessariamente essere effettuato almeno una volta a settimana. Con un numero di sedute settimanali superiori è possibile ottenere risultati maggiormente soddisfacenti e in un lasso di tempo contenuto. La durata totale dei trattamenti dipende dalle aree da trattare e dai risultati ottenuti. È necessario comunque tenere in considerazione un numero di trattamenti non inferiore a 8/10; Mediamente sono consigliate 15 sedute totali.


Alla fine del trattamento si avverte solitamente la necessità di urinare a causa della stimolazione dei fluidi corporei che vengono fatti defluire nei canali linfatici e filtrati dai reni, finendo nelle urine.


La pressoterapia per contrastare la cellulite

Una delle applicazioni più diffuse della pressoterapia è quella per contrastare la cellulite ed in generale gli accumuli di liquidi nel tessuto sottocutaneo. Come noto, la cellulite è determinata da un ristagno di lipidi, acqua e sostanze di scarto nel tessuto sottocutaneo. Questo ristagno è determinato dall’interruzione dei canali di comunicazione linfatica, circolatoria e nervosa, favorendo la formazione di questi accumuli di sostanze. Nel tempo la cronicizzazione del problema porta alla formazione di tessuto fibroso che finisce per deteriorare ulteriormente la funzionalità del sistema.

L’uso della pressoterapia, dunque, agisce su questi sistemi di comunicazione ristabilendo e favorendo il drenaggio linfatico e la circolazione sanguigna. Il ripristino delle funzionalità, agendo positivamente sullo smaltimento delle sostanze ristagnanti, favorisce la perdita di peso corporeo e la riduzione della cellulite. Gli effetti benefici, inoltre, non si limitano al tessuto sottocutaneo ma si estendono anche alla pelle. È stato riscontrato un effetto levigante sulla pelle riducendo gli effetti antiestetici della cellulite come la pelle a buccia di arancia.

Per questi effetti benefici, la pressoterapia si è ritagliata un importante ruolo nella cura della cellulite affermandosi come uno dei trattamenti più utilizzati. Il suo utilizzo con altre tipologie di trattamenti e terapie ne amplifica fortemente i risultati positivi soprattutto su aree del corpo come glutei e cosce.

I benefici della pressoterapia sul sistema linfatico sono noti sin dall’introduzione di questa tecnica. Grazie a queste caratteristiche, che consentono l’eliminazione delle tossine, la pressoterapia ha mostrato la sua validità anche come trattamento da affiancare ad una dieta sana ed equilibrata orientata alla perdita di peso in eccesso. La stimolazione dei tessuti, inoltre consente di tonificare progressivamente la pelle nel corso della dieta riportandola alla sua elasticità naturale.


La pressoterapia e i muscoli

Oltre alle applicazioni finalizzate al ripristino della microcircolazione, la pressoterapia trova ampio impiego anche come trattamento per i muscoli e le articolazioni. In questo caso il trattamento si attiva per contrastare la stanchezza muscolare, per rilassare i muscoli, alleviare gli spasmi, i dolori ed eventuali traumi. A tal proposito la pressoterapia è utilizzata da atleti nel corso della stagione agonistica.

Meno noti, ma altrettanto importanti sono i benefici del trattamento sull’apparato digerente ed in particolare nel transito intestinale. Tale effetto è determinato del trattamento pressoterapico nella zona addominale dove gli effetti possono essere benefici anche per il gonfiore.


Differenze con massaggio linfodrenante manuale

Il massaggio linfodrenante ha rappresentato a lungo uno strumento per combattere la ritenzione idrica ed in generale favorire il drenaggio linfatico attraverso la stimolazione delle strutture deputate. In qualche modo è possibile definire la pressoterapia come una evoluzione moderna del massaggio drenante sebbene le differenze tra i due trattamenti rimangano marcate. È importante sottolineare, comunque, che la pressoterapia consente rispetto al massaggio linfodrenante manuale:

  • Una maggiore azione in profondità
  • Una stimolazione più incisiva e costante
  • La modulazione della sua intensità

Controindicazioni

Nonostante tutte le opinioni positive su questo procedimento, la pressoterapia ha alcune controindicazioni limitate a quegli individui che hanno particolari patologie o condizioni cliniche a rischio. Le restrizioni si estendono anche a donne incinte o durante il ciclo mestruale, nonché a tutti quei soggetti con un quadro del sistema circolatorio compromesso.

Il trattamento pressoterapico è controindicato in caso di:

  • Trombosi
  • Tromboflebite
  • Trombosi venosa profonda
  • Emofilia
  • Fragilità dei vasi sanguigni.
  • Diabete mellito
  • Ciclo mestruale
  • Fratture
  • Infiammazioni della pelle
  • Gravidanza
  • Lesioni dei vasi sanguigni
  • Insufficienza renale
  • Malattie cardiovascolari
  • Malattie del fegato

È importante sottolineare come il consulto medico sia la strada principale per conoscere in modo dettagliato ed esaustivo le proprie condizioni di salute e la presenza di eventuali limitazioni per il trattamento. Difatti, nonostante il trattamento non mostri effetti indesiderati di alcun tipo, la sua azione sul sistema circolatorio impone prudenza nei soggetti con patologie importanti pregresse o con particolari condizioni. Ad oggi l’unico effetto collaterale del trattamento sui pazienti è la sensazione o la necessità di urinare al termine delle sedute.